Non è il risultato di un umorismo coinvolgente... è una risata amara, a volte forzata, a volte fredda... ma non per questo priva del suo perchè... ci sono cose che ci fanno ridere un po' meno al di fuori e un po' più dentro, sotto traccia, nel profondo dei più profondi pensieri...
Quando proprio esprimi la tua completa sfiducia in qualcosa, mettendola al di fuori di ogni possibilità nel tempo e nello spazio.
"...Ma che me stai a dì
Ma che me stai a dì davvero?!
Questa non se po sentì!"
(Adriano Bono - dall'album "Se Lallero!")
A volte preceduto da un "seeeee" molto prolungato. Modo di dire di grande utilità dialettica. A volte diventa necessario porsi in una posizione di apparente svantaggio per sfuggire alle proprie responsabilità. In sintesi è un po' come dire: "Io sto talmente impicciato che non ho neanche gli occhi, a tal punto che sono portato a considerare beato persino chi di occhio ne ha uno solo."
Il riferimento a Polifemo è abbastanza evidente. Oh forse no...
Ci sei cascato con tutte le scarpe. Hai vissuto questa esperienza pienamente. Pagandone però le conseguenze. In genere si fa riferimento ad uno scherzo e la metafora ci riporta al fiume, dove se si cade con tutte le scarpe dentro non è poi una bella cosa. Infatti è bello a volte credere in qualcosa con tutti noi stessi, ma altrettanto saggio è andarci cauti, ed eventualmente scalzi...
Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino
So goes the cat to the lard that loose his cat paw.
Se ti allarghi rischi grosso al punto di perdere una zampa (una mano in caso di esseri umani)
Sembra che derivi dal fatto che quando il gattino tentava di rubare la fetta di lardo dal tavolo mentre il cuoco stava affettando, rischiava sovente di venire affettato anch’egli e per tanto privato della sua zampina…
Si commenta così un gesto esagerato, eccessivo, nel bene e nel male. Poniamo il caso di avere sete, ci rivolgiamo così ad un qualche santo (in questo caso Antonio) pregandolo di esaudire i nostri desideri e questo ci risponda provocando una improvvisa pioggia torrenziale… noi potremmo commentare dunque dicendo la frase di cui sopra!
L’estate si apre all’amore, e nel caso specifico al tradimento. Tutti siamo piu’ liberi, il caldo mediterraneo ci costringe a mostrare silouette semi-ignude stimolando la fantasia…