Si tratta di quelle domande all’improvviso che ci lasciano basiti per la loro istantanea formulazione.
Ma la cosa che ci incuriosisce è il termine italiano "bruciapelo". Una sorta di colpo ravvicinato che scartavetra della nostra peluria? Vogliamo parlare di del verbo "scartavetrare"? Un verbo che deriva dal passare della carta vetrata (la carta e il vetro insieme!!!) su qualcosa. Detto così fa un po' paura...
Perchè? Vi starete chiedendo... subdola espressione tanto apparentemente contraddittoria quanto elementare esempio di utilizzo di psicologia spicciola di prima classe (si anche la psicologia quando è spicciola può essere di prima classe). Si tratta di un giochetto retorico tanto semplice quanto efficace: esordire con "ascolta un cretino" mette il nostro interlocutore in una posizione scomoda, e può generare un vantaggio dialettico. In genere non è bene dare del cretino a colui con cui stiamo intrattenendo una conversazione, anche se è lui stesso ad affermarlo.
Quindi la prima reazione il più delle volte (ma non sempre sia chiaro) è pensare "ma no, non sei cretino".
Anche perchè accettare che la persona che ci stia parlando sia un cretino, significa affermare che noi stiamo perdendo del tempo.
E la cosa non è mai facile da accettare foss'anche veritiera.
Ecco fatto! Chi dice "ascoltami, sono un cretino" riceve (senza chiedere) un apprezzamento inconscio, che mette la sua opinione sotto una luce tendenzialmente positiva. Ahhhhh la dialettica.....
Vantarsi eccessivamente porta a perdere qualcosa di se stessi. A sbrodolarsi, ovvero far fuoriuscire del liquido appena introdotto (nella fattispecie brodo) dalla propria bocca. Quindi ci si nutre di meno, si perde forza ed energia. Se ne esce drammaticamente sminuiti, agli occhi di chi ci ascolta, e dunque anche nell'intimità della propria coscienza. Inoltre avere una eccessiva confidenza nei propri mezzi può condurci inesorabilmente ad una sonora sconfitta. Attribuirsi da soli meriti e virtù sortisce dunque l'effetto contrario. E' un errore considerarsi superiore e sottovalutare l'avversario. Il più delle volte un basso profilo è la soluzione migliore!
Un proposito, una promessa, un'idea passa alla cavalleria, viene cioè dimenticata, persa, non più recuperabile. Ci si soprassiede, si sorvola, si lascia svanire nel cassetto delle cose passate. Viene dai militari, quando la cavalleria requisiva gli averi dei fanti, ritenuti un corpo inferiore e quindi soggetto a soprusi e sequestri. Le cose dei fanti una volta passate in cavalleria non erano più recuperabili.
A volte far passare in cavalleria è un'azione premeditata, allo scopo di tralasciare qualcosa che si "diceva" di dovere o volere fare.
Quando le previsioni del tempo si facevano grazie alla saggezza popolare!
Questo ci insegna che non dobbiamo sottovalutare le antiche conoscenze poichè spesso si dimostrano valide al pari della moderna scienza!
Entrambe le espressioni proprie del moderno gergo giovanile romano, indicano uno stato di assoluto benessere.
Mi sento bene come in una favola, è abbastanza comprensibile. Lo stato di "crema" invece è un tantino più ermetico, ma ci riporta ad uno stato intenso e gradevole di dolce gialla morbidezza...
E noi ce ne andiamo, lasciando che la band continui a suonare, con maggiore o minore convinzione decidiamo che per noi la serata è finita qui.
Poco importa se ancora c'è musica nell'aria. Potrebbe essere per volontà, cioè abbiamo decretato che non c'è ancora un valido motivo per restare o potrebbe essere perchè, mal volentieri dobbiamo rincasare, si è fatta una certa (ora).
E' un modo di dire che lascia il più delle volte trasparire un po' di rassegnazione, un po' a significare che non c'è più molto da fare, la questione è chiusa... e intanto, con o senza di noi, la musica continua...
Ci sta proprio bene! Arriva al momento giusto. Con eccezionale tempismo e incredibilmente adeguato alla situazione.
L'origine dell'espressione non è certa, ma è un detto antico. Di sicuro i fagioli sono buoni, economici, e di facile reperibilità e un piatto di fagioli ci sta sempre bene! Facile!
Probabilmente ci sarà un detto analogo anche in inglese. Ma suonava così bene mentre lo scrivevo che non ho saputo resistere.
Sono le 19 e ho fame. La mia pancia si farà capanna per riempirsi a più non posso.
Quando una piccola frase riesce ad esprimere alla perfezione un complesso stato d’animo di disillusione e pessimismo.
Una esistenziale presa di coscienza che, a volte, nella vita, le condizioni sono avverse all'inverosimile, e, apparentemente conducono ad un destino ineluttabile. E in fondo, anche una flebile luce di speranza, che lascia trasparire che le cose prima o poi cambieranno.
E allo stesso modo direi che una dama fra due cavalieri fa una figura altrettanto brutta.
La chiarezza è alla base dei rapporti! Non è forse così? Una prolungata condizione di indecisione ci si ritorce facilmente contro. Avere due dame (o due cavalieri) può lasciar intendere che, non solo non siamo capaci di scegliere, ma che probabilmente non siamo stati scelti pur avendo avuto una doppia possibilità.
Dopo un annetto di pausa riflessiva eccoci di nuovo! Profonde ricerche linguistiche e approfonditi studi etimologici, per aiutare chi vuole portare con se l’italiano dentro l’inglese e per chi, di lingua inglese vuole better understand italy! Perchè le lingue devono poter portare con se anche la cultura di un paese… altrimenti il traduttore di google ci trasformerà in macchine parlanti…